lunedì, febbraio 04, 2008

Senza parole




Mara Carfagna (Fi): «Pronta a candidarmi
per il posto di governatore della Campania» La deputata azzurra scelta da Berlusconi al coordinamento del nuovo partito, boccia Clemente Mastella: «Non lo vorrei alleato»
«Non mi tiro certo indietro: se il centodestra dovesse decidere di candidarmi alla presidenza della Regione io sono pronta». Dopo l'exploit alle «primarie online della Campania» della Cdl, la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, conferma la disponibilità a guidare la coalizione nella corsa a Palazzo Santa Lucia. E lo fa con piglio deciso e senza remore. Mostrando una maturazione politica, anche nell'affrontare i temi più scottanti delle ultime settimane (vicende giudiziarie comprese), da parlamentare di lungo corso.
Nulla a che fare con la timidezza di inizio legislatura, quando fu scelta da Silvio Berlusconi per essere il volto nuovo degli azzurri. Niente a che vedere con la ragazzina «grandi occhi» che ha sfilato a Miss Italia per poi tentare la scalata allo show-business televisivo.

Altro che destino da ballerina o velina: basta ascoltare la Carfagna che svaria tra commenti sui procedimenti giudiziari e tecnicismi sull'emergenza rifiuti per capire come sia germogliata la sua verve politica. «L'istruttoria dei processi a Napoli ha una doppia velocità — sostiene la parlamentare — quelli di Bassolino durano molti mesi, per Berlusconi invece decidono in pochissimo tempo. Sul caso Mastella, poi, la situazione è più complessa. Non entro nel merito delle vicende penali, preferisco mantenermi sul riflesso politico. Di certo mi auguro di non trovarli quali alleati alle prossime elezioni: chi cambia pelle a seconda delle circostanze, come fa l'Udeur, o applica il ricorso sistematico ad un tipo di azione politica ed una gestione del potere che non condivido, non può certo avere i miei stessi valori. Ma, detto questo, mi sembra che nei confronti della signora Lonardo ci sia stato un accanimento esasperato per quanto riguarda la restrizione della libertà personale. E lo dico io che due anni fa ho promosso una interrogazione parlamentare su un caso che riguardava direttamente la famiglia Mastella. Chiedevo chiarimenti al ministro della Salute sull'assegnazione, ad uno studio legale nel quale è associato il figlio dell'ex Guardasigilli, di una importante consulenza dell'Asl Salerno 2. Anche perchè questa Azienda Sanitaria ha già in organico una rilevante struttura legale».

Sulla candidatura alla presidenza della Regione, la responsabile nazionale di Azzurro Donne è esplicita. «Ho imparato che ci sono regole precise in politica — insiste la Carfagna — ed è chiaro che la decisione non spetta a me. Però se mi sarà chiesto io non potrò che rispondere: eccomi. Anche perchè la situazione in Campania è drammatica. Avevo proposto De Gennaro, prima che gli fosse assegnato l'incarico ai rifiuti, per un commissariamento della Regione. L'ho fatto perchè ritengo che sia necessario estirpare alla radice la ragione ha fatto precipitare il nostro territorio in questa situazione: la gestione del governo di Bassolino e del centrosinistra. Poi il futuro della Campania non può essere insidiato dai rifiuti che puzzano di inefficienza dell'azione politica ma spesso anche di camorra».

Felice Naddeo per Corriere.it

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