venerdì, maggio 15, 2009

Feltri è Feltri

Sempre allineato, coperto e fine il fogliaccio del Feltri ama spacciarsi per una pubblicazione di "vero giornalismo d'inchiesta". "Se riconoscete quest uomo riconoscete una notizia", berciava la pubblicità sul sito di Libero di fianco al santino del direttorino.
Poi però quando si parla del Silvio, Feltri torna quasi paterno. A me fa vomitare, ma è una opinione.




...il dramma è che queste follìe in molti le leggono...

Scrive il noto (in Italia) giornalista Vittorio Feltri...

Siamo esterrefatti dall’incapacità degli avversari di Berlusconi a comprendere che un uomo come lui non lo si combatte sul suo terreno dove è imbattibile. Prenderlo in giro perché ama contornarsi di fanciulle avvenenti, cerca di apparire più alto di quanto non sia, nasconde la pelata, si trucca il volto per nascondere le rughe, sceglie le foto da immettere nel circuito mediatico, monopolizza il microfono nei programmi televisivi cui raramente partecipa, racconta barzellette, si abbandona a battutacce e a gesti irridenti, scherza durante gli incontri internazionali eccetera; prenderlo in giro per queste cose, dicevo, significa fargli un favore. Per non parlare delle sue gaffe vere o presunte: commentarle con accenti sfottitori o peggio, indignati, serve solo ad accrescere la sua popolarità e la sua simpatia. Ciò che di lui irrita i burocrati del potere, e i sedicenti intellettuali con la puzza sotto il naso, piace assai alla gente comune e alla borghesia, da quella piccola piccola a quella alta alta, anche se magari non lo ammette nel timore di non apparire abbastanza sofisticata. (...) (...) Gente che si identifica nel Cavaliere e a cui non importa avere il suo reddito: le basta aspirare ad averlo. Gente che detesta i suoi detrattori dei quali avverte come fastidiosa ogni critica e ogni stonatura. Da anni il giornalismo chic e gli intelligentoni che lo supportano sono impegnati nel patetico tentativo di screditare l’uomo di Arcore con le armi del disprezzo, e da anni la sinistra perde. Perde voti e credibilità. Perde la trebisonda, la sinderesi e il residuale patrimonio di ideali. Ora è nullatenente. Pensare che non ci vorrebbe molto ad attaccare il premier non tanto su quello che fa bensì su quello che (continua se volete buttare dei soldi compratevi Libero)...

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